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La continuità come atto di cura: il Centro Sant'Anna introduce la Cartella di Continuità Assistenziale (CCA)

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Easy Health

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2 luglio 2026
ASL Roma 1
La continuità come atto di cura: il Centro Sant'Anna introduce la Cartella di Continuità Assistenziale (CCA)

Nella salute della donna spesso, oltre alla mancanza di prestazioni, si aggiunge la problematica della frammentazione di quelle disponibili. Una paziente incontra il cardiologo, l'ematologa, lo psicologo… ma questi incontri non «si parlano», e tra una visita e l'altra il percorso si perde. Il Centro Salute della Donna «Sant'Anna» (ASL Roma 1) risponde a questa sfida con la Cartella di Continuità Assistenziale (CCA): uno strumento che abita lo spazio tra un accesso e il successivo, sostenendo percorsi multidisciplinari e la cultura di un'esperienza di cura continuativa.

Il problema della frammentazione

Negli spazi vuoti tra un accesso e il successivo spesso si nascono i drop-out e si disperde il valore della cura. Una paziente che attraversa più specialisti senza un filo conduttore condiviso rischia di perdere informazioni, obiettivi terapeutici e fiducia nel percorso.

Il Centro Salute della Donna «Sant'Anna» (ASL Roma 1) nasce per abitare esattamente quello spazio. È un polo pubblico di secondo livello dedicato alla medicina di genere, che accompagna la donna in tutte le fasi della vita — dall'adolescenza alla terza età — attraverso percorsi diagnostico-terapeutici (PDTA) multidisciplinari, dalle patologie a forte impronta di genere fino alle sindromi ancora troppo spesso «invisibili», come la fibromialgia, il dolore cronico e il Long Covid.

Presentazione della Cartella di Continuità Assistenziale al Centro Sant'Anna, ASL Roma 1
La presentazione della CCA al Centro Sant'Anna: équipe clinica, amministrazione e partner tecnologici attorno a un unico strumento condiviso.

Cos'è la Cartella di Continuità Assistenziale (CCA)

Lo strumento che sostiene questo disegno è la Cartella di Continuità Assistenziale (CCA).

La CCA non vuol essere e non è un archivio clinico in più, tantomeno sostituisce il Fascicolo Sanitario Elettronico o i sistemi ospedalieri. Questa risorsa vive precisamente nello spazio tra una visita e la successiva: si apre al primo accesso, raccoglie anamnesi, referti, piano terapeutico e obiettivi personalizzati, e rende visibile a tutta l'équipe la posizione della paziente lungo il suo percorso.

Quando una donna attraversa più percorsi contemporaneamente — è il caso di una paziente su cinque — la CCA e il Case Manager infermieristico ne sostengono la presa in carico integrata.

Dimostrazione dell'interfaccia della Cartella di Continuità Assistenziale su schermo
L'interfaccia della CCA in uso: anamnesi, referti e piano terapeutico visibili a tutta l'équipe multidisciplinare.

Due movimenti complementari

Il valore della CCA sta in due movimenti complementari:

  • Arruolamento e follow-up: consente di arruolare le pazienti nei diversi PDTA e di seguirle nel tempo.
  • Integrazione dell'équipe: permette a tutte le figure del team — da quelle mediche a quelle infermieristiche, da quelle psicologiche e tutti gli altri professionisti dedicati — di integrare il proprio contributo in un unico spazio condiviso.

Privacy e conformità GDPR

Tutto questo avviene nel rigoroso rispetto del GDPR: l'accesso ai dati è profilato per ruolo, con tutele rafforzate per le informazioni più sensibili, a partire dai dati genetici.

I percorsi inaugurati il 22 giugno 2026

Il 22 giugno 2026 sono stati inaugurati i percorsi: Cardiologia, Chirurgia Vascolare, Angiologia, HPV multidisciplinare, Genetica Predittiva, Procreazione Medicalmente Assistita (PMA), Terapia del Dolore ed Ematologia.

Altri PDTA prenderanno avvio a settembre, permettendo di avvicinare il traguardo dei venti percorsi integrati.

Cerimonia di inaugurazione con taglio del nastro al Centro Sant'Anna
Il taglio del nastro segna l'avvio ufficiale dei nuovi percorsi integrati.
Équipe del Centro Sant'Anna in piedi ad applaudire durante l'inaugurazione
Clinici, amministratori e professionisti sanitari celebrano insieme il nuovo modello di cura.

Intelligenza artificiale a supporto del clinico

La cartella integra inoltre soluzioni di intelligenza artificiale a supporto del clinico: strumenti di stratificazione che aiutano a valutare il rischio internistico e neurologico e l'alimentazione automatica del referto a partire dai dati già raccolti in anamnesi, laboratorio e diagnostica per immagini.

Sono in sviluppo le verticalizzazioni dedicate, tra cui quelle per la psicologia e per l'ambulatorio infermieristico.

Integrazione con l'ecosistema ASL Roma 1

La CCA si integra con ReCUP e sarà progressivamente collegata agli altri sistemi già presenti in ASL Roma 1.

Oltre la tecnologia: una cultura di cura

Questa nuova risorsa, progettata e sviluppata al servizio della donna e dei suoi bisogni, va ben oltre l'aspetto tecnologico e contribuisce a diffondere la cultura di un'esperienza di cura multidisciplinare e continuativa capace di accompagnare la persona lungo tutto il suo percorso di vita.

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