EasyRisk — gestione del rischio clinico
Dalla segnalazione dell'evento all'azione di miglioramento verificata: un flusso unico per risk manager, referenti di unità operativa e direzione sanitaria.
Richiedi una demoIl filo che tiene insieme il percorso
Il miglioramento si misura solo se l'evento resta legato alla sua causa, all'azione e al suo indicatore
Un modulo diverso per ogni tipo di evento, segnalazioni via mail o su carta, scadenze tenute a mente, analisi che finiscono in documenti che vivono per conto proprio. EasyRisk tiene insieme il percorso dalla segnalazione alla verifica di efficacia.
Classificazione guidata
Chi segnala non deve conoscere le classificazioni: risponde a poche domande — presenza di danno, dettaglio, gravità, verifica evento sentinella — e ottiene tipologia, scheda di riferimento e scadenze da rispettare, con accesso diretto al modulo corretto.
Moduli conformi per tipologia
Non maschere generiche: tredici percorsi con i campi che ricalcano i tracciati richiesti. Distinzione fra compilatore e rilevatore, segnalazione anonima, salvataggio in bozza con ripresa successiva.
Eventi sentinella e adempimenti
Si compila una volta sola, nel formato che il flusso ministeriale richiede: elenco ufficiale degli eventi sentinella, referente già associato, Schede B monitorate con la loro scadenza.
Registro unico e workflow
Tutte le segnalazioni in un solo registro, con stati espliciti: bozza, segnalata, in analisi, presa in carico, chiusa, annullata. Presa in carico e chiusura sono atti tracciati, con un nome e una data.
Analisi delle cause con un metodo
Metodo dichiarato — audit clinico, Root Cause Analysis, Significant Event Audit, FMEA/FMECA — e tassonomia condivisa dei fattori contribuenti, più i fattori specifici del tipo di evento. Nessun fattore pre-selezionato: la valutazione resta al risk manager.
Timeline e tracciabilità
Ogni passaggio di stato resta scritto: chi, che cosa, quando. Il legame fra segnalazione, analisi, azione e indicatore è navigabile in entrambe le direzioni — per l'audit interno, le verifiche regionali e l'accreditamento.
Eventi avversi, near miss, sentinella
Una scheda per ogni tipo di segnalazione
L'identificazione dell'evento guida chi segnala verso la scheda corretta, con i campi e le classificazioni previsti per quella tipologia. Nessun modulo generico da adattare.
- Identificazione evento
- Sentinella — Allegato A
- Sentinella — Allegato B
- Near miss
- Cadute accidentali
- Violenza su operatore
- Errori da terapia
- Errori da trasfusioni
- Malfunzionamenti dispositivi
- ICA — infezioni correlate all’assistenza
- Complicanze chirurgiche
- Errori e ritardi diagnostici
- Problemi di comunicazione
- Reazioni avverse da farmaco
I riferimenti alle Raccomandazioni ministeriali pertinenti sono esposti in testa a ciascun modulo, e i campi seguono i tracciati dei flussi previsti.
Azioni correttive
La segnalazione si chiude solo quando qualcosa è cambiato
Da ogni analisi nascono una o più azioni, ciascuna con tipologia — organizzativa e procedurale, formativa, sistemi e infrastrutture, comunicativa e relazionale — priorità, responsabile nominativo, data prevista, risorse necessarie e modalità di verifica. Il campo che fa la differenza è l'indicatore di esito: è ciò che rende un'azione verificabile invece che dichiarata.
L'azione resta agganciata all'evento che l'ha generata, con un flag esplicito quando è coinvolta la Direzione.
In analisi cause
Metodo dichiarato e fattori contribuenti codificati.
Piano azioni definito
Azioni con responsabile, data, indicatore di esito e periodicità del monitoraggio.
In implementazione
Avanzamento monitorato, con i giorni di ritardo accanto al codice.
In verifica, poi chiusa
La verifica si avvia dalla scheda stessa e l'esito resta scritto.
Cruscotto direzionale
Il sistema non aspetta che qualcuno se ne accorga
Indicatori con target
Indice di sicurezza, rapporto fra near miss ed eventi avversi — quanto la struttura riesce a intercettare prima che il danno accada — ed eventi sentinella aperti con il loro stato di analisi.
Andamento e distribuzione
Segnalazioni nel tempo per near miss, eventi avversi ed eventi sentinella, distribuzione per stato di gestione, filtri per mese, trimestre e anno corrente.
Alert operativi
Schede in scadenza e segnalazioni ferme da troppi giorni, con codice e giorni di ritardo. Le scadenze non le deve ricordare il risk manager.
Report di fine anno
A dicembre il report è già scritto
Tutte le segnalazioni, le analisi e le azioni correttive dell'anno confluiscono nella relazione consuntiva sugli eventi avversi: eventi per tipologia e unità operativa, andamento rispetto agli anni precedenti, stato delle azioni e verifiche di efficacia. Si genera dai dati già in piattaforma, senza ricostruire nulla a mano.
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